Bellezza, meraviglia e contemplazione: è il regalo che ogni volta ci regala la natura, quando riesci ad ascoltarla nel silenzio interiore e apri il cuore a un affettuoso dialogo con il Creatore.
Il trucco del passaporto
Gennaio 2024: mi accorgo che il mio passaporto è scaduto. Cerco istruzioni in Questura, mi informano che devo prenotare un appuntamento sul sito. Provo per giorni e giorni, mai un buco sul calendario degli appuntamenti. Parlando con amici, vengo a sapere che tanti hanno lo stesso problema. Ritorno all’ufficio Passaporti, pongo la questione e mi svelano il segreto, dandomi un’informazione che non era scritta sul sito… e così tutti ebbero il passaporto felici e contenti! Come racconta questa poesiola.
Barriere e rampe
Come deve essere fatta una rampa per superare un dislivello che si frappone come barriera architettonica? Beh, sul tema c’è tutta una normativa tecnica, ma soprattutto l’esperienza di tante persone con disabilità che ogni giorno si trovano ad affrontarle. Il 22 febbraio 2024, mentre al Centro “La Nostra Famiglia” di Conegliano assistevo alla lezione tenuta su questo argomento dall’amico e collega arch. Stefano Maurizio, mi è venuta un fugace ispirazione ed ho cercato di sintetizzare in una filastrocca….
Volava la farfalla
Canti e favole dal mondo per un momento di famiglia
(Mel di Borgo Valbelluna, 17 dicembre 2023)
Guarda la videoregistrazione integrale su YouTube
Dagli ozi di Capua al deserto libico
Valentino Andrich
Avevo da poco tempo ultimato il servizio militare a Udine quando venni mobilitato per l’Africa Orientale. Si era verso la fine del lontano 1936. Avevo allora 22 anni. Fui inviato dapprima a Roma, presso l’8° Reggimento Genio, dove rimasi per circa un mese, poi a Capua, dove si concentravano tutti i partenti per l’Africa Orientale.
Fuga da Derha Dun
Valentino Andrich
In un cantuccio di una squallida baracca nel campo di Dehra Dun (India) stavo laboriosamente ingrandendo una minuscola carta geografica dell’India. Attorno a me rumori assordanti di POW (Prigionieri di Guerra); che andavano avanti e indietro senza meta, come uccelli in gabbia. In effetti eravamo tutti uccelli in gabbia, perché prigionieri: chi con la faccia triste e desolata, chi con una grinta dura.
Santa Claus
Le mie montagne preferite
Naturalmente… parliamo di Dolomiti! Ma c’è qualcuna di queste cime cui sono particolarmente affezionato.